Storia di un brand

ATTANASIO fa riferimento alla nostra storia. Un nome che si radica nella storia di una famiglia che dal 1870 è dedita alla coltivazione dei vigneti ed alla lavorazione delle nelle terre di Taranto, Brindisi e Lecce, il cuore della Puglia simbolo di qualità. Oggi in questa terra si trovano i vigneti aziendali nel cuore delle DOC tipiche del Salento con l’esaltazione dei vitigni autoctoni: Primitivo, Negroamaro, Malvasia Nera, ma anche di importanti CRU come il Syrah, il Cabernet Savignon, il Merlot, lo Chardonnay.
L’italia è un paese unico, ricco di tradizione, un paese dove le nostre vigne crescono baciate dal sole, rinfrescate dalle brezze marine.
Da qui nasce il nostro logo, un logo che i nostri clienti trovano su tutte le prestigiose bottiglie ATTANASIO, si può vedere il sole, il mare la lettera A iniziale del nostro Brand e il Leone simbolo della assoluta nobiltà dei nostri vini.

La nostra cantina

La nostra cantina nasce nel 1970 a Carmiano un piccolo paese nel cuore del Nord Salento, da sempre conosciuto per i suoi prestigiosi vigneti e i superbi vini. Nella nostra cantina la fermentazione alcolica dura dai 13 ai 15giorni per i rossi e dai 25 ai 30 giorni per i bianchi e i vini rosati, avviene spontaneamente senza inoculo di lieviti. Al termine della fermentazione malolattica in vasche di acciaio i nostri migliori vini vengono travasati nel legno per il periodo di affinamento. Il contenuto di solfiti è all’imbottigliamento solitamente inferiore al quantità permessa dalla legge. In quasi trent’anni abbiamo avuto moltissime soddisfazioni, il nostro obiettivo aziendale è quello di essere riusciti ad entrare nel cuore di molti appassionati dei grandi vini rossi del mondo.

L'azienda vinicola

Nel cuore del Nord Salento,  dove le viti e gli ulivi sono parte integrante del paesaggio, si trovano i TENUTE MARITATI  dove i vigneti e le Cantina Vinicola della famiglia ATTANASIO dominano il paesaggio rurale . Nella Cantina presente in Tenute Maritati giugono le uve raccolte nei 50 ettari di proprietà della famiglia Attanasio,  nei nostri vigneti sono coltivati sia vitigni autoctoni come il Pimtivo, il Negroamaro la Malvasia Nera e i vitigni italiani internazioni che si sono adattati meglio alle caratteristiche del territorio come Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah.  Nei nostri vigneti, coltiviamo ben 10  varietà, una scelta agronomica orientata a valorizzare le varie contrade in cui sono dislocati i vigneti aziendali, che differiscono per suolo, esposizione, vicinanze al mare e condizioni microclimatiche. La vendemmia segue diverse epoche di maturazione. Dopo l’accurata selezione dei grappoli il vigna e in cantina.Le uve dei diversi vitigni vengono avviate separatamente alla vinificazioneAlla  ricezione delle uve rosse, viene fatta una selezione che cerca di selezionare e vinificare solo le uve integre che hanno raggiunto la migliore maturazione.

 

Primitivo

Vitigno storico della Salento,  dove si coltiva da tempi immemori.  Re dei vitigni pugliesi a bacca rossa, è coltivato con successo in tutto il Salento.
I vini sono ricchi di personalità. Di colore rosso rubino carico, con un elevato corredo aromatico con note fruttate, floreali e speziate, buona struttura gustativa,.

Chardonnay

Vitigno internazionale.  Il vino fine di colore giallo con riflessi verdolini e  discretamente alcolico, lo caratterizzano sentori floreali, di frutti bianchi, sapore asciutto, fresco e aromonico.
Al sapore è sapido dotato di una buona acidità, di una equilibrata morbidezza e di una ottima struttura gustativa.

Lambrusco Maestri

Il vitigno Lambrusco Maestri, i latini lo chiamavano “Lambrusca vitis”, come già riportato da Plinio il Vecchio, tutta una serie di vitigni selvatici che davano acini piccoli e aspri.
Il nome “Maestri” sembra derivare dalla “Villa Maestri”. Questo vitigno è apprezzato per la sua capaictà di produrre colore  vini molto tannici.
 

Merlot

Merlot è un vitigno a bacca nera, il cui nome deriva dalla particolare predilezione che ha il merlo per le sue bacche.
Il merlot e uno dei vini di origine francese definito “internazionale”, in quanto coltivato in ogni parte del mondo, anche grazie alla loro elevata adattabilità.
In Italia il Merlot ha trovato condizioni ambientali ideali in  sin dalla fine dell’Ottocento, ma è ormai diffuso in molte altre regioni, con risultati a volte sorprendenti, anche senza l’apporto di altre uve.
La nostra cantina ha realizzato un grande vino in purezza di grande interesse enologico.
Il Merlot si è ben adattato al clima del Salento ed al nostro clima dando vita ad un vino con un impronta solare, con un gusto caldo e speziato.

Syrah

È uno dei vitigni che meglio si è ambientato nei nostri terreni.  Syrah è un vitigno a bacca rossa.
La sua provenienza sembra sia è legata ad una legenda alla città di Aretusa.
Si narra che fu l’imperatore romano Marco Aurelio Probo a importare il vitigno dall’Egitto con l’intenzione di coltivarlo in Gallia. Le sue legioni passarono dalla città siciliana retusa e qui il Syrah avrebbe messo radici al punto tale da trasmettere il suo nome all’intero territorio, che da quel momento si chiamò Syrah, Shiraz o Syrach.
Il Syrah dà un vino di colore rosso rubino dalle sfumature violacee e dal profumo intenso e fruttato con sentori di piccoli frutti neri e spezie, tra le quali appare evidente il pepe nero; in bocca presenta una buona struttura e persistenza, è morbido e abbastanza fresco con una media tannicità.

Cabernet Savignon

Il Cabernet-sauvignon è un vitigno di origine bordolese, ma è una delle varietà più duttile al mondo per la produzione di vini di grande qualità e longevità.
La nostra azienda lo alleva e lo vinifica in purezza.
Ha grandi capacità di adattamento alle più disparate condizioni climatiche e tecniche di vinificazione, mantenendo le sue caratteristiche di riconoscibilità pur esprimendo perfettamente anche quelle del terroir.
Questo grande vitigno dà vita a vini intensi nel colore, ricchi di tannini e sostanze aromatiche, capaci di lungo invecchiamento; grazie alla grande struttura di questo vitigno.
Per molti il Cabernet -Sauvignon sarebbe la vitis caburnica descritta da Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia. Corrisponderebbe al vitigno greco Kapnios. Il nome Sauvignon deriva da una francese che significa “selvaggio”.